La parola nasce come gemmazione del gruppo
L'incontro di Padova (profeticamente fondato, ancora
dal lontano 1981, da Gian Luigi Giudici, presso la
Chiesa evangelica patavina), per offrire un'esperienza
più specificatamente religiosa ad un gruppo di omofili,
a tal fine riunitisi per la prima volta a Vicenza, in
una casa privata, il 12 dicembre 1988.
Iniziano così una serie di incontri quindicinali di
preghiere e commento del Vangelo di Luca, con lo stile
della Lectio Divina, e tutta una serie di "stage
di spiritualità". Il gruppo e le sue attività si
mantengono stazionari fino agli inizi del 1992, dopo di
che si tenta una maggiore apertura verso l'esterno ed
una maggiore varietà d'iniziative.
Nel gennaio 1993 si costituisce l'Associazione, è aperta
una casella postale, si redige un bollettino e
s'iniziano le inserzioni sulla rivista "Babilonia". Ad
integrazione dello Statuto, viene infine approvato dai
soci, nell'Assemblea del 27 gennaio 1996, un
"Regolamento interno" per facilitare i lavori e
possibilmente migliorare la vita di relazione.
La parola aderisce fin dalla sua nascita al Coordinamento Gruppi Cristiani Omosessuali in Italia con sede a Firenze.
Per poter avere l'aiuto alla visita delle suore canossiane si rende necesario un cambiamento al programma previsto:
Il ritrovo dei partecipanti sarà alle ore 9.00 davanti alla stazione ferroviaria di SCHIO (vicino ad essa c’è un grande nuovo parcheggio gratuito).
Trasferimento a piedi al santuario di S. Bakhita dove abbiamo l’appuntamento alle ore 9.30 per la visita guidata che durerà un’ora circa.
Trasferimento a piedi al Duomo di Schio per partecipare alla Messa delle ore 11.00 (una delle ultime messe celebrate dall’ Arciprete di S. Pietro che come saprai verrà consacrato Vescovo nella cattedrale di Vicenza, domenica 7 giugno prossimo).
Il resto prosegue come da programma con pranzo al Picchio Nero.
Ci si unirà al gruppo Emanuele di Padova nella sua veglia delle 20.45 per le vittime dell'omofobia.
Ritrovo ore 19,30 a Vicenza.

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